Dazi si o no? Una risposta dall’incontro organizzato dall’Unuci

Bellissima conferenza quella del Console on. di Grecia prof. avv. Stelio Campanale sul tema sdruccioloso dei dazi organizzato dall’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) nei saloni del Circolo Militare Esercito Puglia nel pomeriggio di giovedì 22 maggio passato.

Conferenza coinvolgente e partecipata a testimonianza della importanza di una questione ad un tempo nuova ed antica. La formazione legale del relatore lo ha portato a trattare questo tema da una angolazione giuridica per mettere in evidenza come il sistema economico internazionale si poggi oggi su canoni precisi intesi alla introduzione e difesa della libertà dei commerci come garanzia primaria di una crescita pacifica e collaborativa e plurale possibile solo in un contesto normativo chiaro e condiviso.

Fin dalla fine della ultima guerra mondiale era evidente la necessità di rimettere a posto le cose che avevano prodotto ben due guerre terribili che si dicono mondiali ma si possono dire civili della comune patria Europa; Europa che quelle due guerre hanno indebolito in modo così tragico. Tra le macerie del mondo si stabilirono e si codificarono alcuni principi che, pur già esistenti nel diritto internazionale, non avevano raggiunto il rango di regola fondante delle relazioni economiche mondiali.

Oggi l’idea dei dazi sembra confliggere con quei principi e con la convenienza di ognuno e di tutti; quindi serve approfondire la conoscenza del tema sia sotto l’aspetto giuridico come ha fatto Campanale sia sotto quello economico toccato altresì in quella conferenza ma di cui si conosce ancora pochissimo. Quindi un incontro che chiarendo gli aspetti certi e fondativi della normativa vigente apre ad una riflessione che risponda ad alcune domande particolarmente importanti: con la introduzione dei dazi muore la mondializzazione? I dazi sono un aspetto di un periodo della convivenza internazionale in cui le armi hanno ritrovato una centralità che si pensava non vi sarebbe mai stata più? La recente pandemia che ha allontanato gli stati e le economie ha mostrato la impossibilità di un “villaggio globale” integrato e fecondo?

L’incontro ha visto la partecipazione anche di alcuni dei Consoli presenti in Puglia a testimonianza dell’interesse sovranazionale del tema e della urgenza di approfondirlo per favorire la formazione di una cultura più consapevole della fase che stiamo vivendo e a beneficio delle elites politiche ormai sballottolate tra interessi ed idee confliggenti e adesso anche bellicose.

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