Ricordiamo che all’articolo uno costitutivo della nostra Repubblica si dice che il lavoro è quella cosa su cui è poggiato tutto il nostro sistema; e lo scrivono tutte le forze politiche rappresentate in quella Camera Costituente! come a dire che si tratta di un Diritto naturale e fondativo della identità e dignità della persona umana; ..bella novità, direte voi: in tutto il mondo nessuno si è spinto a dire che è vietato lavorare! ma nei fatti in Italia lavorare è effettivamente legalmente vietato. Lo puoi fare solo nel caso in cui assolvi ad una serie di incombenze burocratiche che a loro volta impegnano legioni di “lavoratori ” della penna e della carta… appunto i burocrati. E a cosa serve o servirebbe nelle intenzioni del legislatore questo esercito di burocrati? Ad evitare l’evasione che però è perseguita a parte con altre leggi.
Forse si potrebbe -sorprendendo un lavoratore in nero- regolarizzarlo facendogli pagare le tasse evase; e invece apprendiamo da queste colonne che si irrogano multe anche per il datore di lavoro per 22.221 euro… per essere stati sorpresi intenti alla raccolta delle ciliegie con alcune irregolarità documentali cioè non solo si impone ai lavoratori di tornare a casa e rimanere senza lavoro, ma anche al datore di lavoro di chiudere baracca e meditare anche esso di entrare nel mondo della legalità parallela (un eufemismo) che fa capo alla malavita. Cioè si irroga una vera e propria sanzione punitiva, enorme, senza contraddittorio, senza difesa e senza tenere conto della maggiore o minore violazione accertata! Con buona pace della Costituzione.
Le ciliegie vanno care anche perché raccoglierne anche solo un chilo porta tempo. Una persona abituata a svolgere questo lavoro non riesce a raccoglierne più di trenta chili in sei ore. Pochissimi possono dirsi esperti e non v’è “formazione” che possa aiutare a superare questo scoglio. Se un operaio costa cento euro al giorno un chilo di ciliegie costa -solo per la raccolta- tre euro. Poi vanno aggiunti i costi dì un intero anno di lavoro, il trasporto, la commercializzazione, l’impacchettamento,…. infine tutti i protagonisti di questa filiera dovranno pur guadagnare qualcosa per mantenerla in vita. Ecco che poi le paghiamo come sappiamo.
Tutto questo accade mentre esistono stuoli innumeri di extracomunitari dalla produttività bassissima per la scarsa o nulla conoscenza del nostro idioma (e delle nostre regole) . Extracomunitari che NON vanno tenuti in campi di concentramento nazionali o esteri -magari chiamati nei più fantasiosi dei modi- ma vanno inseriti nei settori produttivi secondo le individuali attitudini in modo che familiarizzano con la nostra lingua e i nostri connazionali. RUOLO CHE DEVONO svolgere i titolari delle microimprese (le grandi e grandissime non possono che avere alle proprie dipendenze che persone esperte) e per questo ESSERE PAGATI profumatamente perché è un compito essenziale per il nostro comune futuro….e invece vengono multati….
Naturalmente gli operatori che hanno effettuato tali controlli devono chiedersi quale legge debbono applicare? quella costituzionale o quella voluta da governi o Parlamenti recenti? così, nel dubbio, non possono essere ritenuti responsabili di tali comportamenti evidentemente decisi in altro loco (e probabilmente per altre ragioni), ma il compito cui siamo TUTTI chiamati a vario titolo è di portata biblica: milioni di persone per lo più assimilabili agli analfabeti più i milioni di disoccupati “normali” vanno inclusi (con gentilezza e simpatia come facciamo con i nostri figli e amici) nella nostra economia….e dobbiamo anche farlo riducendo costi e prezzi dei beni finali prodotti e proposti al mercato a vantaggio di tutti!!!! non certo è risolutivo chiudere imprese e terrorizzare operai e quei pochi imprenditori che ancora ci provano!

