“Ricci a rischio estinzione, fondali semi deserti: quanto emerge dallo studio scientifico coordinato da Unisalento, sulla base di monitoraggi dell’estate 2023, è un’ulteriore conferma della situazione allarmante che avevamo fotografato come premessa della nostra proposta di legge, e che giustifica l’urgenza del fermo pesca triennale dei ricci di mare nei mari della Puglia, in vigore dal maggio 2023. Una legge coraggiosa e necessaria, che io ho sentito la necessità di presentare e sostenere, e che è stata ampiamente condivisa da mondo scientifico, pescatori, ristoratori e amanti del mare”. Lo dichiara il consigliere regionale, capogruppo de ‘La Puglia Domani’, Paolo Pagliaro.
“In questi due anni, i nostri ricci hanno potuto cominciare a ripopolarsi grazie allo stop al prelievo da parte dei pescatori subacquei con licenza, e grazie -spiega- ai pressanti controlli e sanzioni contro gli abusivi da parte delle forze dell’ordine mobilitate in maniera straordinaria, con multe salate da 2mila a 12mila euro per la pesca proibita”.
“La strada è quella giusta e bisogna andare avanti, ma per dare maggiore efficacia alla legge -prosegue- servono monitoraggi costanti con dati pubblici, e soprattutto campagne di sensibilizzazione e informazione a tappeto, affinché tutti sappiano che è vietato pescare i ricci nei mari pugliesi ancora per un anno, perché si abbia consapevolezza delle sanzioni per i trasgressori”.
“L’obiettivo è ridare vita non soltanto ai ricci ma all’intero ecosistema marino, in cui queste creature svolgono un ruolo chiave. Faccio dunque ancora una volta appello alla Regione perché -conclude Pagliaro- siano programmate subito campagne di comunicazione contro la pesca illegale dei ricci, e si intensifichino i monitoraggi”.

