Coldiretti Puglia: “In Capitanata è allarme siccità con 38 gradi a giugno. Serve velocizzare progetto condotta Liscione”

“Rispetto agli accordi sottoscritti tra Molise e Puglia a partire dal 1978, è necessario imprimere un’accelerata al progetto che prevede la realizzazione di una condotta di 10 chilometri per drenare acqua dall’invaso del Liscione fino all’invaso di Occhito. Un’opera che è necessaria in realtà proprio per le aree più interne del Molise prima ancora che per la Puglia”. Lo dichiara in una nota Coldiretti Puglia sollecitando soluzioni per fronteggiare l’emergenza idrica. Richieste legate anche all’ “allarme” siccità per la Capitanata dove, “già ad inizio giugno, sono previsti picchi delle temperature fino a 38 gradi, che potrebbero far degenerare una situazione già gravissima”.

“A causa della mancanza di piogge dei mesi scorsi -spiegano da Coldiretti- gli invasi trattengono complessivamente solo 109 milioni di metri cubi, pari al 33% di riempimento, cioè assai meno dei circa 180 milioni, che l’anno scorso, nonostante una distribuzione accorta, riuscirono a garantire acqua per le campagne solo ad inizio estate per poi destinare inevitabilmente le poche risorse rimaste al consumo potabile”.

Dai dati di Anbi (Associazione Nazionale delle Bonifiche, delle irrigazioni e dei Miglioramenti fondiari) gli invasi della Capitanata registrano 67 milioni di metri cubi d’acqua in meno rispetto all’anno scorso. Inoltre, secondo Coldiretti “in provincia di Taranto è improcrastinabile riutilizzare l’impianto di sollevamento sul fiume Bradano con almeno due motopompe, per portare nella vasca di raccolta di contrada Girifalco a Ginosa almeno 300 It/sec e potenziare l’impianto di sollevamento sul fiume Tara, per complessivi 600 litri al secondo

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