Un uomo di 81 anni ha sparato alla testa alla moglie, uccidendola. L’omicidio, utilizzando un’arma da fuoco, è stato compiuto poco fa a Lecce, in via Bonifacio.
L’anziano è stato bloccato dai carabinieri e portato in caserma, dove viene ascoltato.
“Non voleva prendere i farmaci”, confessione durante l’interrogatorio
È finito poco fa l’interrogatorio di Luigi Quarta, l’elettricista 82enne che stamattina ha ucciso con un colpo di pistola alla testa la moglie, Amalia Quarta, di 83. È stato l’uomo, che ha lo stesso cognome della moglie, a chiamare il 118 attorno alle 12.20 e a confessare: “Venite, ho sparato in testa a mia moglie”. Nei suoi confronti il pm Alessandro Prontera ha disposto l’arresto in flagranza e la detenzione in carcere per omicidio. A quanto si è appreso, il pensionato nel corso dell’interrogatorio ha spiegato che il delitto è scaturito da motivi legati al continuo rifiuto della donna di sottoporsi alla terapia farmacologica che le era stata prescritta tempo fa perché diabetica. Dopo l’ennesima lite, stamattina l’uomo sarebbe uscito da casa per fare la spesa e la donna si sarebbe rimessa a letto e si sarebbe addormentata. Tornato a casa, l’anziano ha impugnato la pistola e ha ucciso la moglie nel sonno. L’arma era legalmente detenuta dall’82enne perché la donna in passato era stata agente di commercio di argenteria e lui tutelava la moglie.

