Taranto, proseguono ricerche del cabinato disperso con 3 persone a bordo

Ancora nessuna traccia delle tre persone, settantenni, che da ieri pomeriggio risultano disperse in mare a Taranto con il loro cabinato da 7,50 metri.

Fonti della Capitaneria di porto dichiarano che le ricerche sono andate avanti per tutta la notte e sono ancora in atto con l’impiego combinato delle motovedette della Capitaneria e della Guardia di Finanza, nonché di elicotteri della stessa Guardia di Finanza e dell’Aeronautica Militare che si sono alternati. Andranno avanti le ricerche senza soluzione di continuità, aggiungono le fonti, spiegando che viene anche impiegato un aereo ATR della Guardia Costiera decollato da Catania.

I figli dei dispersi hanno dichiarato che sono persone che hanno dimestichezza con il mare e che escono spesso con le loro imbarcazione. Ieri, però, il mare a causa del vento presentava condizioni difficili, tant’é che la stessa Capitaneria di Taranto ha ricevuto molte richieste di soccorso e di intervento. I tre settantenni attualmente dispersi hanno preso il largo da Taranto ieri mattina con la loro imbarcazione.

I dispersi sono quattro

Sono quattro, e non tre, i dispersi in mare al largo di Taranto e le cui ricerche sinora non hanno dato alcun esito nonostante il massiccio dispiegamento di forze tra Capitaneria di porto, Guardia di Finanza e Aeronautica Militare. La quarta persona -apprende l’agenzia AGI- é il fratello di uno degli imbarcati che, giunto ieri mattina a Taranto da Milano, é stato invitato ad unirsi al gruppo e a salire sull’imbarcazione per una battuta di pesca al largo di Taranto.

L’allarme sul quarto disperso in mare in aggiunta ai tre già noti da ieri sera, é stato lanciato in mattinata alla Guardia Costiera dalla figlia. La Guardia Costiera di Taranto é impegnata ininterrottamente da ieri sera nelle operazioni di ricerca. Immediato é stato l’avvio delle attività di ricerca e soccorso con l’impiego, sotto il coordinamento del VI M.R.S.C. – Maritime Rescue Sub Center di Bari, sia mezzi navali che aerei per il pattugliamento della vasta area interessata, grazie all’impiego congiunto, e in concorso, di unità della Guardia Costiera, della Guardia di Finanza e dell’Aeronautica Militare. Lo specchio acqueo interessato dalle ricerche è stato pattugliato scrupolosamente dalle motovedette della Guardia Costiera di Taranto (CP840 e CP264, CP555), da due pattugliatori ed un elicottero della Guardia di Finanza (P.04 OSUM, P.V.10 PETRUCCI e VOLPE408) e da un ulteriore velivolo dell’Aeronautica Militare decollato da Poggio Renatico (AW139).

Considerando l’estensione del tratto di mare coinvolto, le ricerche continueranno senza soluzione di continuità con gli attuali assetti aeronavali grazie anche al sorvolo dell’aereo ATR della Guardia Costiera (MANTA1002), in decollo da Catania, e da un ulteriore mezzo aereo della Guardia di Finanza. Per una capillare ricerca, la Sala Operativa della Guardia Costiera ha coinvolto, altresì, tutto il naviglio mercantile in transito nella zona, nonché ha richiesto la collaborazione di pescatori e diportisti che in queste ore si trovano in mare, ricordando che ogni avvistamento o informazione utile può essere segnalata prontamente al numero di emergenza 1530, attivo 24 ore su 24. 

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