Ex Ilva, Authority propone nuova area per nave del gas

L’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio ha proposto al ministro delle Imprese, Adolfo Urso, che la nave di rigassificazione proposta dal Governo per la decarbonizzazione dell’ex Ilva, sia fatta attraccare a ridosso della diga foranea. Lo ha detto il commissario dell’Authority del Mar Ionio, Giovanni Gugliotti, nell’audizione di oggi in Regione Puglia sull’ex Ilva. L’Authority mette quindi sul tavolo un’altra proposta dopo aver valutato i casi di Piombino e di Ravenna, dove la nave di rigassificazione é attraccata rispettivamente in porto e a 12 miglia dalla costa. Gugliotti ha escluso l’attracco in porto, tanto più nell’area del molo polisettoriale, dove oggi é il terminal container del gruppo turco Yilport e dove in futuro, come prevede il decreto firmato nei giorni scorsi dai ministeri Infrastrutture e Trasporti, Ambiente ed Economia, verrà uno dei due hub nazionali per la costruzione delle grandi strutture dell’eolico offshore (l’altro hub é ad Augusta).

Per il commissario, la nuova collocazione é in un percorso “nettamente separato e distinto da un altro percorso che deve essere quello che porta al molo polisettoriale”. Quest’ultima era anche l’area indicata dal Mimit nella prima bozza di accordo di programma, poi però questa ubicazione é scomparsa nella seconda bozza di accordo, e “noi in teoria -ha sostenuto il commissario Gugliotti- dobbiamo garantire che in quest’area possano arrivare le imbarcazioni per l’eolico offshore che per i container. Abbiamo perciò individuato quest’opzione della diga foranea che protegge anche dal mare la nave, mettendola in posizione di tranquillità, senza compromettere le attività all’interno del porto”.

Il commissario dell’Authority ha infine chiesto, qualora dovesse arrivare la nave, di “poter fare bunkeraggio con il gas per migliorare l’appeal del porto, dando un servizio ulteriore agli operatori internazionali interessati al porto di Taranto”. 

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