Comune di Bari: avviso pubblico per assegnare alloggi in emergenza abitativa Il SUNIA scrive al Sindaco Leccese ed avanza perplessità

Facciamo seguito, con grande stupore dell’avviso pubblico emesso dal Comune di Bari per affrontare casi specifici di famiglie soggette ad emergenza abitativa.

Lo stupore riviene da molteplici criticità che si rilevano nel metodo e nel merito. Che qui di seguito riassumiamo.

In primo luogo, il Comune di Bari non è ancora in grado di pubblicare la graduatoria definitiva il cui Bando è stato aperto nel mese di marzo 2024. Sono oltre duemila le famiglie che attendono di conscere l’esito della domanda presentata.

Contestiamo il metodo assunto dall’Amministrazione Comunale che esclude sin dal suo insediamento le associazioni sindacali dell’inquilinato per discutere di Politiche Abitative. Un’Amministrazione Comunale che si definisce di centro-sinistra non parla con i sindacati. Ne prendiamo atto. 

Nel merito, si vuole evidenziare che l’art.4 della L.R. 10/14 disciplina il procedimento di assegnazione di alloggi ERP e al comma 8 prevede certamente la possibilità di emanare bandi speciali anzichè avvisi, come il suddetto ma, previa autorizzazione della Giunta Regionale.

Il suddetto articolo si collega certamente con l’art.12 della L.R. 10/14 (riserva degli alloggi per situazione di emergenza abitativa) è solo ai sensi di tale articolo si consente ai Comuni di assegnare alloggi “al fine di provvedere alla sistemazione abitativa di nuclei famigliari in dipendenza di sopraggiunte necessità…” . I parametri sono ben precisi sui requisiti per l’ottenimento di alloggio in emergenza abitativa.

Il Comune non informa in maniera trasparente su quali e quanti sono gli eventuali alloggi disponibili riservati per tale avviso. 

L’avviso  non indica il rispetto della standard abitativo prescritto dall’art.10 L.R. n.10/2014. 

Inoltre il suddetto avviso prescrive che il richiedente consegni la domanda sottoscritta con firma elettronica semplificata. Immaginiamo le difficoltà delle famiglie con ISEE fino a 3.700,00 euro.

Non ultimo, sarebbe onesto pubblicizzare in forme idonee nell’etere, alle famiglie partecipanti, che tale assegnazione è valida sino a mesi 18 e che dopo la scadenza, come avviene con le precendenti assegnazioni di tale tipologia, l’occupante viene posto dall’ARCA PC in fascia per “abusivi” con una indennità di occupazione molto superiore ad euro 25,00.

Cosa accadrà dopo la scadenza dei termini di permanenza? I Comune di Bari quali soluzioni metterà in campo?

Chiediamo sin d’ora quali saranno le azioni che l’Ente adotterà per regolarizare l’assegnazione provvisoria dopo la data di scadenza per evitare quanto precedentemente evidenziato. Ad oggi sono molteplici le famiglie che occupano gli alloggi a seguito di assegnazioni in Emergenza Abitativa.

Non ultimo, chiediamo di conoscere con quale atto amministrativo è stato costituito il “Comitato Emergenza abitativa”.

Infine, chiediamo alla Regione Puglia di esercitare il dovere di controllo su tale vicenda.

Distinti saluti

il segretario provinciale

Angelo Garofoli

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