La Notte della Taranta non é “solo” il più grande concerto in Europa dedicato alla musica popolare tradizionale e capace di richiamare ogni anno nel Salento decine di migliaia di persone, é anche un progetto di riforestazione del Salento. E infatti cresce il Parco Ulivi della Taranta, ovvero una distesa verde che oggi conta già oltre 1.500 alberi piantati grazie alle adozioni degli artisti e del pubblico che ogni anno partecipa al Festival Itinerante e al Concertone di Melpignano.
Si tratta di un progetto ideato dalla Fondazione La Notte della Taranta, in collaborazione con Olivami ETS, lassociazione no profit impegnata nella riforestazione del Salento colpito dalla Xylella. Un gesto concreto di rigenerazione che unisce musica, comunità e ambiente: per ogni ulivo adottato, Olivami & Taranta ne piantano uno nuovo, garantendo così una forma di olivicoltura sostenibile e partecipata. Il primo Parco della Taranta é nato a Carpignano Salentino, grazie all’adozione dei primi 100 ulivi. Un luogo simbolico e visitabile in ogni momento dell’anno, riconoscibile dalle targhette che riportano i nomi degli artisti del Festival. Quest’anno, il progetto entra in una nuova fase di crescita: ogni artista ospite del Concertone riceverà in dono un ulivo, invitando la propria community a fare lo stesso. Sarà un modo per ampliare il parco e renderlo un simbolo collettivo di rinascita del territorio.
Con questa iniziativa, La Notte della Taranta si conferma non solo festival musicale, é anche motore di cambiamento culturale e ambientale, contribuendo anche alla compensazione delle emissioni di CO2 attraverso la riforestazione. L’associazione no profit Olivami, iscritta al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), promuove quindi l’adozione di ulivi come strumento per la rinascita del paesaggio e del lavoro agricolo nel Salento. Gli ulivi piantati sono varietà resistenti alla Xylella e, per ogni albero adottato, Olivami ne acquista e dona uno nuovo, garantendo così la rigenerazione dei terreni che altrimenti sarebbero stati abbandonati. Un aspetto ancor piu’ coinvolgente e’ che chiunque puo’ partecipare: e’ infatti possibile adottare uno o piu’ ulivi direttamente sul sito www.olivami.com, ricevendo subito il certificato digitale e seguendo la crescita delle piante.
(Immagine illustrativa di repertorio)

