Impressionisti dipingono la Puglia con intelligenza artificiale. Da De Nittis a Monet in mostra nel castello svevo di Mesagne

Undici immagini per rappresentare la Puglia, utilizzando l’intelligenza artificiare per interpretare il pensiero degli impressionisti: è la novità che offrirà la mostra ‘Negli anni dell’Impressionismo Da Monet a Boldini: artisti in cerca di libertà’, allestita nel castello normanno svevo di Mesagne, in provincia di Brindisi, a cura di Isabella Valente, docente nell’Università di Napoli Federico II. Si tratta di 11 città pugliesi riprodotte in video con l’ausilio dell’intelligenza artificiale generativa, che affiancheranno le 153 opere originali già presenti.

“Abbiamo sollecitato l’Intelligenza artificiale -sottolinea l’ideatore del protocollo Puglia Walking Art, Pierangelo Argentieri- a creare alcuni modelli che ritraessero, fornendo noi le immagini, 11 vedute di città pugliesi secondo il canone artistico di un De Nittis o di un Armenise, di Boldini o di un Monet”.

“Le immagini create dall’AI generativa – spiega – ritraggono scorci di Taranto e di Lecce, di Vieste-Pizzomunno e di Otranto, di Barletta e Alberobello, di Bari e di Trani, di Ostuni e di Brindisi e di Polignano a Mare. Resta bene inteso che le 153 opere uniche ed originali, partendo da Monet e completando la visione tra pittori e scultori italiani e stranieri capaci di rivoluzionare in maniera determinata il modo di esprimersi, restano il punto imprescindibile dello sforzo prodotto quest’anno. Ma, in vista dei possibili interrogativi che potrebbero porre gli studenti che da settembre attendiamo numerosi in mostra, ci è sembrato opportuno offrire un elemento di riflessione in più”. L’evento è promosso da Micexperience Rete di Imprese, assieme a Regione Puglia e Comune di Mesagne e, in ottemperanza al protocollo d’Intesa ‘Puglia Walking Art’, prodotto da Reinassance srl.

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