Vino, il Primitivo di Manduria fronteggia i dazi Usa e punta sulla Cina

Per cercare di superare l’ostacolo dei dazi americani, che per il vino restano al momento al 15 per cento, il Primitivo di Manduria, tra i vini rossi più famosi di Puglia, punta su nuovi mercati e tra questi vi é la Cina. “Quest’anno siamo stati in Olanda, Germania, Francia, Grecia e presto saremo in Cina, mercato emergente che apprezza molto i nostri vini. Ovunque andiamo riscontriamo quanto il nostro vino sia amato e richiesto come grande rosso italiano”, dichiara Novella Pastorelli, presidente del consorzio di tutela del Primitivo di Manduria, comune dell’area orientale del Tarantino.

“Il mercato é in continua evoluzione – afferma Pastorelli -. Gli Stati Uniti hanno per ora confermato i dazi al 15% e i consumi dei vini rossi cambiano costantemente. Nonostante ciò, restiamo positivi perché i nostri prodotti rappresentano un valore unico, autentico e insostituibile. La Puglia ha potenzialità enormi. Il Primitivo di Manduria, malgrado la crisi che colpisce i vini rossi in generale, continua a dimostrare grande appeal. Questo e’ anche il frutto della nostra costante attivita’ di valorizzazione a livello internazionale”. 

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