“La Cisa ditta appalto ex Ilva trasferisce 20 operai in sedi di Udine e Bergamo”, la denuncia della Fiom Cgil Taranto

“La Cisa ha avviato la procedura di trasferimento di 20 lavoratori da Taranto verso sedi produttive tra Udine e Bergamo. Una decisione grave e non giustificata”. È quanto denuncia la Fiom-Cgil di Taranto in una nota firmata da Francesco Brigati e Patrizio Di Pietro, indirizzata ai commissari straordinari ex Ilva e alle associazioni datoriali.

Il sindacato esprime “forti perplessità” sulle motivazioni fornite dall’azienda dell’appalto del Siderurgico, sottolineando come “la Cisa avrebbe potuto ricorrere ad alternative previste dal contratto nazionale, come ammortizzatori sociali o trasferte temporanee”.

“Gli attuali assetti di marcia -ricordano Brigati e Di Pietro- dovrebbero garantire un graduale aumento della produzione con la ripartenza dell’altoforno 2. Il trasferimento risulta quindi improprio, vista la temporaneità della crisi dell’ex Ilva”. Secondo la Fiom, la procedura -che riguarderà inizialmente 10 lavoratori- presenta anche “incongruenze nell’individuazione del personale”, col rischio di penalizzare “dipendenti over 52 e con problemi fisici rilevanti”.

La nota si conclude con un appello “alla responsabilità da parte dell’azienda e delle istituzioni, affinché venga evitato un ulteriore impoverimento occupazionale sul territorio”. 

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