Dopo l”alt di Taranto, petroliera per Israele a 24 miglia al largo di Gallipoli

È a 24 miglia al largo di Gallipoli la nave petroliera Seasalvia che sarebbe dovuta attraccare nella serata di ieri nel porto di Taranto con un carico di 30mila tonnellate di greggio. Lo apprende l”agenzia AGI da fonti della Capitaneria di porto di Taranto.

La nave, che batte bandiera maltese e appartiene alla società greca Thenamaris, una volta lasciata Taranto avrebbe dovuto dirigersi ad Ashkelon, uno dei tre principali porti israeliani insieme ad Ashdod e Haifa. Ma nel porto pugliese l”unità non é stata fatta attraccare e ieri sera dopo una manifestazione di protesta indetta dal sindacato Usb e dai Cobas, che ritenevano il carico fosse destinato al rifornimento di greggio per l”aviazione israeliana. Un centinaio di persone, secondo fonti della Questura, hanno manifestato davanti al varco portuale più vicino alla città e poi in corteo hanno raggiunto la sede della Capitaneria di porto.

Il comandante della Capitaneria, Leonardo Deri, ha parlato con i manifestanti invitandoli a sciogliere la manifestazione anche perché la nave non avrebbe più fatto scalo a Taranto. 

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