Un barese nella flottiglia

Non abbiamo voluto parlare della flottiglia perché più volte abbiamo ribadito la necessità di dichiarare la neutralità perpetua dell’Italia sia per ragioni economiche e di totale impreparazione anche militare, sia per rispetto del diritto internazionale e nazionale vigente che impedisce all’Italia di partecipare a guerre di ogni tipo se non di difesa, sia infine per preservare il nostro patrimonio culturale a beneficio dei nostri figli e dell’intero pianeta. E poi non si capisce che vantaggio potremmo ricavarne se non far sedere il nostro presidente del Consiglio nelle conferenze….

Peraltro a nessuno sfugge l’intento non certo esclusivamente umanitario della spedizione che per loro stessa ammissione non porta quantitativi decisivi di aiuti.

Però adesso che si è capito che Israele potrebbe affondarli veramente, i nostri politicanti cominciano a tremare! emergono molte considerazioni. I nostri marinai volontari e volenterosi vogliono fare gli eroi e i martiri? E lo vogliono fare con la scorta militare italiana? Che dovrebbe rispondere al fuoco israeliano? Cioè vogliono farci entrare in guerra contro Israele? E perché dovremmo entrare in guerra contro loro e a favore di Hamas? Per ottenere cosa? Mettere in cattiva luce la Meloni agli occhi degli elettori italiani? È un obiettivo troppo misero per essere credibile! Oppure i nostri sono soltanto un po’ invasati? Non si sa e non lo immaginiamo.

L’altra notizia è che a bordo di una delle imbarcazioni della flottiglia c’è un barese il cui padre -comprensibilmente preoccupato- ha pensato di scrivere una lettera piuttosto pesante al Presidente della Repubblica e di renderla pubblica sui social; Presidente della Repubblica che però sta lì grazie alla sinistra (cui appartiene l’equipaggio della flottiglia) che lo individuò e lo insediò entusiasticamente assieme ad altre forze politiche al punto da rinnovargli la fiducia una seconda volta. E quando Mattarella ha nominato una ebrea senatrice a vita quelli di sinistra lo hanno approvato ed applaudito?

Adesso le cose stanno così come le hanno volute le sinistre; non serve lagnarsi, gli tocca tenerselo!

Tutte le guerre sono fortemente divisive ma queste attuali lo sono di più perchè non si sa (al di la delle giustificazioni di maniera) in modo credibile perché le si combatte. Inoltre v’è qualcuno che vedrebbe entusiasticamente un allargamento del conflitto. Cioè esiste un partito internazionale della guerra che è fortissimo e che non vede l’ora di strumentalizzare un gesto come questo considerandolo una provocazione.

Detta in altro modo: con questa gente, tutta la gente, del Medio Oriente meglio non averci a che fare.

Circa gli intenti umanitari vi sono decine e decine di organizzazioni umanitarie preposte a questo scopo, spesso di sinistra, che costano al contribuente una barca di soldi; perché togliergli il lavoro?

Per esprimere efficacemente disappunto sull’operato del governo basterebbe accorgersi che con il voto “democratico” non si riesce a premere bastevolmente sugli eletti perché ormai il voto non vale più niente. Differente sarebbe statuire il principio e il diritto di dichiarare moratoria fiscale in dissenso dal comportamento degli eletti e dei governanti. Una estensione di quel principio fondante della democrazia condensato nel detto: “no taxation without representation”; la legittimazione della evasione fiscale sarebbe la soluzione per trasformare la nostra in una migliore democrazia più attenta alle nostre ragioni, più popolare, con più potere al popolo; ma la sinistra farebbe una battaglia del genere? o preferisce lasciare le cose come sono tranne sbraitare quando a governare (cioè a usare quei soldi) non sono loro?

Per il momento ci terremo questo teatrino che però giocando con il fuoco potrebbe finire male; ma se va bene e Israele facesse passare gli aiuti farebbe una gran bella figura e la vincerebbe sul piano mediatico ringraziando i suoi detrattori della flottiglia!!! quelli della flottiglia a loro volta porterebbero vincitori a termine la loro missione e potrebbero dire che si può forzare allegramente il blocco navale in zona di guerra (così è stata dichiarata)!!! anche se i bambini di Gaza rimarrebbero a bocca vuota vista la esiguità degli aiuti. Tutti potrebbero dire di aver vinto ma più di tutti avrà vinto Israele contro il cui comportamento questa gente ha sfidato il mare e la sorte.

Quindi nella ipotesi più ottimista porteranno la pelle a casa ma avranno una ben magra consolazione.

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