Due fratelli di 35 e 43 anni sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brindisi, con il supporto del Nucleo Cinofili di Modugno (BA), in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Brindisi su richiesta della locale Procura. I due sono indiziati, in concorso, dei reati di detenzione di armi da guerra clandestine e ricettazione.
L’indagine é partita da una perquisizione domiciliare in un immobile disabitato adiacente all’abitazione del 35enne, dove i militari hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale. Sequestrati un fucile d’assalto AK56/AK47 di fabbricazione cinese con 30 cartucce calibro 7.62×39, una pistola mitragliatrice Uzi calibro 9 con due caricatori (40 cartucce totali), entrambe classificate come armi da guerra, perfettamente funzionanti. Rinvenuti anche due giubbotti antiproiettile, uno dei quali riportante lo stemma di un noto istituto di vigilanza. I due indagati sono stati trasferiti nella casa circondariale di Brindisi.

