Arresti per droga a Gallipoli Nardò Galatone Sannicola Seclì, il ruolo di comando di alcune donne del clan

Un ruolo primario nell’organizzazione malavitosa sgominata questa mattina dai Carabinieri del Comando provinciale di Lecce, nel corso di una operazione contro il traffico e la detenzione di stupefacenti, è stato rivestito dalle donne di famiglia. Infatti, alcune avevano ruoli centrali: erano dedite tanto al rifornimento dei pusher quanto allo spaccio al dettaglio. Altre gestivano lo spaccio e lo stoccaggio della droga, controllavano gli approvvigionamenti e le consegne, alcune avvenute anche alla presenza del figlio minorenne di una di loro.

Spesso utilizzavano auto di terzi estranei alla organizzazione con il compito di ‘apripista’, agevolando così lo spostamento dello stupefacente. Un’altra donna, vicina al presunto capo, gestiva per conto suo i contatti telefonici, organizzava gli incontri con le altre figure di spicco del clan dell’organizzazione e svolgeva, di fatto, il ruolo di telefonista. In quelle circostanze, adottava cautele particolari per eludere i controlli delle forze dell’ordine, ad esempio utilizzando chat dedicate, create su piattaforme multimediali di difficile intercettazione (WhatsApp e Telegram).

L’operazione ha interessato i comuni di Gallipoli, Nardò, Galatone, Sannicola e Seclì, zona jonica del Salento, e il carcere del capoluogo. L’accusa è di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Sedici gli arresti effettuati sulle 19 ordinanze di custodia cautelare emesse. Tra le accuse, a vario titolo, anche la rapina con armi, la tentata estorsione, l’incendio, le lesioni personali aggravate dalla deformazione dell’aspetto, con l’aggravante del metodo mafioso.

Per mesi i Carabinieri hanno seguito le tracce delle due strutture criminose, che si erano divise le aree di spaccio,. intrecciando intercettazioni, pedinamenti, osservazioni discrete e perfino ricognizioni aeree. Un lavoro paziente che ha svelato un traffico continuo di cocaina, eroina, marijuana e hashish, smerciati non solo nei centri abitati ma anche nelle località marine più frequentate della zona.

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