MONOPOLI – Un’operazione congiunta tra Polizia Locale e Commissariato di Polizia di Stato ha portato al recupero di due autovetture risultate rubate e al fermo di due persone, con una successiva misura cautelare ai domiciliari con braccialetto elettronico per uno degli indagati.
L’episodio si è verificato in via Traiana, a Monopoli, nei pressi degli impianti sportivi comunali, dove una pattuglia della Polizia Locale ha intercettato un’auto che, dagli accertamenti, è risultata essere stata rubata. A bordo del mezzo viaggiavano tre uomini.
Alla vista degli agenti, i tre avrebbero abbandonato la vettura e si sarebbero dati alla fuga a piedi. Poco dopo, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbero raggiunto una seconda automobile, anch’essa risultata rubata, con la quale avrebbero tentato di allontanarsi.
La fuga, tuttavia, si sarebbe conclusa poco dopo quando il veicolo è andato a schiantarsi contro un muretto. L’intervento della Polizia Locale, supportata dagli agenti del Commissariato di Monopoli, ha consentito di fermare due dei tre occupanti. Il terzo sarebbe invece riuscito inizialmente a far perdere le proprie tracce.
Nel corso degli accertamenti, gli operatori avrebbero rinvenuto all’interno dei veicoli arnesi da scasso e ricetrasmittenti, ritenuti dagli investigatori compatibili con la possibile preparazione o commissione di furti.
I due uomini fermati sono stati denunciati per le ipotesi di reato contestate, tra cui resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso.
Per uno degli indagati, già sottoposto alla detenzione domiciliare, è inoltre scattata una nuova misura. Il 7 agosto è stata eseguita un’ordinanza del gip del Tribunale di Bari che ha disposto la prosecuzione della misura domiciliare con applicazione del braccialetto elettronico.
Le due autovetture, risultate rubate tra Monopoli e Ostuni, sono state recuperate e successivamente restituite ai legittimi proprietari.
L’operazione, coordinata dalla Polizia Locale e dal Commissariato di Monopoli, ha consentito di interrompere quella che, secondo gli investigatori, avrebbe potuto rappresentare la prosecuzione di un’attività predatoria sul territorio.

